Sua cuique persona

SuaCuiquePersona.jpg

Sua cuique persona. È un olio su tavola, che misura cm 37×50,5. Variamente attribuito a Raffaello o al Ghirlandaio, e ad altri ancora, giaceva sino a qualche tempo fa nei depositi degli Uffizi. Si può solo sperare che, nel frattempo, abbia ricevuto una collocazione più congrua.

È probabilmente una “coperta” o “bandinella”, che dir si voglia; un tempo si usava proteggere i dipinti, specie i ritratti, con una tavoletta anch’essa dipinta.

Chi lo attribuisce a Raffaello, avanza l’ipotesi che possa essere la “coperta” del ritratto di Giuliano, duca di Nemours, morto nel 1516, oppure del ritratto di Lorenzo, duca di Urbino, morto nel 1519; entrambi furono immortalati dall’Urbinate in dipinti, andati perduti.

Perché proprio loro? Si deve al Machiavelli, che dedicò il suo trattato in un primo tempo al duca di Nemours e poi al duca di Urbino.

Perché il Machiavelli? Si deve al fatto che il motivo di grottesche dipinto a monocromo sulla tavoletta non è una decorazione di natura ornamentale, ma un’allegoria, la cui interpretazione pare riferibile all’autore de Il Principe.

Il motivo di grottesche ospita nella parte superiore, alta e in posizione centrale, una fiaccola; ai lati due delfini rivolti in direzione opposta; al centro, nell’intreccio delle loro code, un piccolo muso di volpe. Nella parte inferiore del dipinto due leoni–serpenti, rivolti in direzione opposta, poggiano la zampa, ciascuno su una piccola maschera collocata negli angoli. Nella zona centrale, sotto l’impresa con il motto in latino «Sua cuique persona», è dipinta una maschera colorata.

La fiaccola allude alla vita. Il delfino, animale astuto e amico dell’uomo, è simbolo di stratagemma. La “astutissima volpe” e il “ferocissimo leone” dipingono il principe di Machiavelli. Le teste di leone terminanti in spire di serpenti ne simboleggiano la forza che atterrisce e la stretta che soffoca. «A ciascuno la sua maschera» dice il motto.

Nessuno mostra la sua anima a nudo.

 

 

 

 

Sua cuique personaultima modifica: 2010-09-24T07:10:00+02:00da comitatoisact
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento