La perla di Piero

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Storia

Pare che la prelibata ricetta sia stata inventata da un cuoco dei Montefeltro, nell’ammirare la Madonna con Bambino dipinta da quel Piero che, a dire del Vasari, «chiamossi dal nome della madre, Della Francesca, per essere ella restata gravida di lui quando il padre e marito morì; e per essere da lei stato allevato ed aiutato a pervenire al grado che la buona sorte gli dava».

Ingredienti

 

Serve una conchiglia, simbolo di pellegrinaggio.

Serve un uovo, allusione alla rinascita e alla perfezione.

Servono dei gamberetti, frutti di acqua dolce, che sono emblema di leggerezza.

Servono ancora sale, pepe, prezzemolo, succo di limone, e olio extravergine di oliva

 

Preparazione

Rassodate delle uova; ne basterà uno per due commensali. Sgusciate e scottate dei gamberetti in acqua bollente, già salata; quando saranno tiepidi, tagliateli a pezzetti. Metteteli a marinare con prezzemolo tritato, pepe, sale e succo di limone; mescolate di frequente.

Per ciascun commensale serve una capesanta, che farà da piatto di portata. Vi adagerete un letto di marinata e la metà dell’uovo sodo, con il tuorlo rivolto verso il basso. Spolverizzate con sale e prezzemolo; per finire, versate poche gocce di olio extravergine di oliva.

 

 

La perla di Pieroultima modifica: 2010-09-27T08:38:00+02:00da comitatoisact
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